Che cosa causa le allergie?

La causa principale di reazioni allergiche ai gatti è causata dagli allergeni trovati nelle ghiandole sebacee della pelle del gatto, come la glicoproteina allergenica chiamata Fel D1 (abbreviazione di "Felis domesticus"), è secreta anche attraverso la saliva in minore quantità.

gatto siberiano ipoallergenico

Quando i gatti si leccano, diffondono per aria questa proteina, che è piuttosto appiccicosa, e si attacca sulle particelle di polvere, la casa, i vestiti e sulla loro pelliccia, che si tratti di manti lunghi, corti, lisci, ricci o assenti (gatto nudo). Dato che tutti i gatti hanno ghiandole sebacee, tutte le razze di gatti possono potenzialmente causare allergie. Altri allergeni si possono trovare anche nelle feci, nel siero, nelle urine, nel muco, sui peli, e sulle radici dei peli del gatto. L'allergene del gatto è incredibilmente pervasivo e anche dopo che il gatto è stato rimosso, l'allergene gatto può rimanere in tutta la casa per un massimo di 6 mesi e fino a 4 anni nella lettiera dei gatti. L'allergene è stato trovato in quasi 1 / 3 delle abitazioni di persone che non possedevano un gatto, in ambulatori medici e scuole. E sì, hanno anche trovato l'allergene del gatto in Antartide (dove nessun gatto è mai stato). L'allergene del gatto è circa 10 volte più piccolo delle particelle di polline o polvere è così piccolo che penetra facilmente le membrane bronchiali. E 'anche molto importante notare che fino al 50% delle persone che sono allergiche ai gatti non presenta sintomi immediati. Quindi verificare sempre con il proprio medico attraverso test cutanei e avere più visite negli allevamenti di gatto siberiano, per un periodo di qualche mese per testare la propria reazione all'unico gatto considerato ipoallergenico. E ricordate prima di incolpare il gatto per il vostro prurito agli occhi e lacrimazione, starnuti e naso che cola costante, andare a fare i test cutanei, perchè il gatto può non essere il diretto colpevole.

Fattori Genetici

L'allergia è una malattia influenzata da fattori genetici. Non è però l'antigene che viene ereditato, ma solo la generica predisposizione. In altre parole un genitore allergico, ad esempio, al polline potrà avere figli allergici ad acari e nipoti allergici a pelo del gatto, e così via. Le allergie derivano da alterazioni poligeniche su diversi cromosomi del DNA, si suppone che alcuni di questi siano anche quelli regolatori dell'asma, in entrambi i casi si ha come sintomo l'iperattività bronchiale, inoltre spesso queste alterazioni genetiche portano all'iperproduzione di immunoglobuline IgE, che è ciò che avviene con l'ipersensibilità immediata (tipo I). La probabilità di sviluppare una allergia IgE-mediata in un bambino in cui entrambi i genitori siano atopici si aggira intorno al 40-60%, con nessun genitore atopico si riduce al 5-10%. Il rischio di sviluppare un'allergia aumenta quindi all'aumentare del numero dei parenti affetti dalla patologia.

Chi diventa allergico agli animali domestici?

L'allergia agli animali può colpire chiunque a qualsiasi età. La maggior parte delle persone che soffrono di allergie verso gli animali da compagnia spesso soffrono di altre allergie di grado lieve o moderato a pollini o muffe. Si pensa che ci sia una forte correlazione genetica nelle allergie che contraiamo. In altre parole, se i tuoi genitori soffrono di allergie, allora probabilmente le avrai anche tu. Secondo l'Accademia Americana delle Allergie Asma e Immunologia, le allergie a cani e gatti si presentano in circa il 15% della popolazione.

A che tipo di animali sono allergiche le persone?

Le persone che sono allergiche agli animali sono spesso allergici “ai peli” (pelle morta che si diffonde nell'ambiente), alla saliva o alle urine. Dato che cani e gatti sono gli animali domestici più comuni, sono in cima alla lista degli animali a cui le persone sono più allergiche. Tuttavia, le persone possono anche essere allergiche a uccelli, criceti, conigli, topi, cavie, e animali più grandi come cavalli, capre e mucche. Come possono confermare quelli che sono allergici, ci sono spesso alcuni tipi di animali che sono più allergenici a rispetto ad altri. Inoltre, ci possono essere alcuni animali all'interno di una determinata specie che sono più allergenici rispetto ad altri. Ciò appare particolarmente vero con i gatti.

Fattori Ambientali

Parallelamente a quelli genetici, i fattori ambientali investono un ruolo importante nell'insorgenza dell'atopia. Una recente teoria, denominata "Hygiene Hypothesis", indica nell'eccesso di igiene una delle cause che favoriscono l'insorgere dell'allergia. È dimostrato infatti che un ambiente (o cibo) eccessivamente "sterilizzato" non è salutare per il sistema immunitario che diviene più prono allo sviluppo di allergie. Fra le varie osservazioni che avallano tale ipotesi si è rilevato che nei bambini che vivono in ambiente rurale o che hanno un gatto in casa (dimostrato nei primi due anni di vita), la probabilità di allergia si riduce in modo significativo. Le allergie sono meno diffuse tra coloro che sono a stretto contatto con microbi fecali o alimentari, poiché la flora batterica di questi individui è ricca di microbi che producono endotossine, le quali inibiscono la produzione di proteine allergizzanti, che altrimenti stimolano il tessuto linfatico intestinale incrementando le probabilità di asma e rinite allergica. Nei paesi occidentali il precoce utilizzo di antibiotici nei bambini, l'ampio utilizzo di additivi chimici negli alimenti e la loro sterilizzazione, sembrano ritardare lo sviluppo di tale flora batterica. Predisposizione allo sviluppo dell'allergia è connessa anche al mese di nascita. In primavera, infatti, i vegetali liberano i propri pollini, mentre in autunno è maggiore la frequenza degli acari, perciò l'esposizione prematura ad uno di questi allergeni comporta maggiori probabilità di uno sviluppo futuro dell'atopia. Per quanto riguarda il fumo, non è certo se esso sia un fattore di rischio per lo sviluppo di atopia già a partire dalla gravidanza, ma certamente aumenta le probabilità di insorgenza di asma e patologie respiratorie; è inoltre stato provato che i figli di madri fumatrici o esposti al fumo passivo sviluppano una maggiore quantità di IgE. Infine, una dieta a base di grassi polinsaturi quali sono gli oli vegetali sembra dare predisposizione all'atopia, benché i pareri siano discordi, mentre l'allattamento al seno consente di ritardare il contatto con altri agenti allergizzanti non contenuti nel latte materno, fornendo inoltre difese immunitarie essenziali per il bambino. Tra le infezioni respiratorie, quella che certamente offre maggiore predisposizione all'atopia in età pre-scolare o scolare, è la bronchiolite da VRS (Virus Respiratorio Sinciziale); il VRS infatti stimola la produzione di proteine sensibilizzanti. Si può dire quindi che siano più colpiti da allergie coloro che appartengono a ceti alti, sono figli unici, vivono in aree urbane e mantengono alti standard igienici.

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